


Laboratori per un’ accoglienza “delicata” e “dedicata” per le famiglie e i loro cari… luoghi di riabilitazione, informazione, confronto, condivisione di esperienze ed emozioni, tra la visione di un film, un caffè, un pasticcino e tanto altro.
L’iniziativa di ANIMA è volta a favorire il raggiungimento di salute come bene comune favorendo il reinserimento sociale ed umano di alcune fasce di popolazione affette da una patologia a valenza altamente invalidante, l’Alzheimer (o demenze correlate), che colpisce circa 80.000 persone in Campania e che ha un impatto devastante sulla loro qualità di vita e su quella dei loro familiari; il tutto attraverso il potenziamento di attività a sostegno della domiciliarità e della gestione di cura sostenuta in gran parte solo dalle famiglie.
Il progetto potenzia alcune attività già in essere, quali Azioni di Informazione/formazione, Ascolto, con modalità itinerante sul territorio di alcuni Comuni del Salernitano (Agropoli, Battipaglia, Eboli, Salerno) nonché azioni di Mutuo Aiuto e Laboratori di ArteMusicaTerapia e riabilitazione cognitiva già attive presso la Casa AIMA (Comune Battipaglia). La “Casa AIMA”, seconda sul territorio regionale, è una luogo “delicato” dedicato a tutte le persone affette da demenza ed alle loro Famiglie per garantire continuità assistenziale e accoglienza pomeridiana ai pazienti del Centro Diurno “Villa Maria”. Con questo progetto la Casa sarà aperta 1 pomeriggio a settimana, dalle 14.00 alle 18.00, in più rispetto alle normali attività; verrà ampliato, così, il funzionamento ma anche il numero di utenti, che attualmente sono in lista di attesa.

L’idea, che è molto piaciuta ai pazienti ed alle famiglie, è quella di dare una vera e propria casa comune, anche se piccola, alle famiglie che condividono questa stessa problematica per incontrarsi ed incontrare, per attività a sostegno dell’autonomia dei pazienti, per pensare insieme momenti di sostegno reciproco e creare appartenenza ad una rete di solidarietà che dà e riceve aiuto.
Il tutto sostenuto da operatori e volontari di ANIMA e AIMA esperti e/o in possesso della qualifica regionale di “Caregiver Alzheimer”
ANIMA: cabina di regia coordinamento delle attività – programmazione
AIMA: formazione degli operatori, supervisione , monitoraggio, valutazione
Comitato “l’ Hospice per Eboli”: supporto ai pazienti nelle attività assistenziali
L’idea progettuale intende rivolgersi ad una fascia di popolazione particolarmente debole: Persone affette da Alzheimer, le loro Famiglie e i loro Caregiver prevalentemente afferenti al Comune di Napoli e provincia. Per l’analisi del fabbisogno, relativa a tale patologia, esistono dati a livello mondiale, europeo, nazionale ma molto scarsi a livello regionale. In Campania Attualmente si stimano dai 60.000 agli 80.000 casi e più di 200.000 familiari coinvolti. A fronte di questi significativi, seppur parziali, dati si capisce bene quanto sia importante la presenza di servizi alla Persona, di qualcuno che si prende cura di colui affetto da Alzheimer e/o demenza correlata e della sua Famiglia in particolare del Caregiver.
Per quanto riguarda il bisogno del territorio a cui si svolgerà l’intero progetto, la provincia di Salerno , essa consta di 1.092.349 abitanti e dai dati rilevati dal Rapporto AIMA , “Alzheimer: costi dell’assistenza e i bisogni delle Famiglie nella Regione Campania” risultano nella provincia di Salerno 7003 pazienti cosi come di seguito rappresentato:

L’intervento fornito è teso a favorire il raggiungimento di salute come bene comune, attraverso il reinserimento sociale ed umano di alcune fasce di popolazione affette d’Alzheimer (e demenze correlate).
Tali finalità trovano convergenza nella visione delle attuali politiche volte al sostegno della domiciliarità senza che sia più possibile prescindere da una considerazione centrale per la famiglia e per il suo ruolo nel processo di cura e nell’assistenza. Una corretta ed efficace gestione del paziente demente deve allora necessariamente porre la famiglia nel suo insieme al centro del sistema delle cure, riconoscendole il suo giusto ruolo. Non solo, quindi la persona con Alzheimer deve essere considerato il beneficiario di diritto dei servizi di welfare ma anche la Famiglia alla quale si richiede una sempre maggiore responsabilità come caregiver Tale concetto è ripreso anche dalla Legge 328/2000, la “legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali” emanata in un contesto di stravolgimento del nostro sistema di Welfare. Infatti l’obiettivo principale della legge è, non solo la tutela del singolo, ma anche il sostegno attraverso interventi integrati sociali e sanitari all’intero nucleo familiare.
